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Il problema delle “CORSE ESTERE NON IN PALINSESTO”

Il problema delle  “CORSE ESTERE NON IN PALINSESTO”

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Risposta del Dr. Di Genova alla mail di Carlo Zuccoli, 16:27 (16 minuti fa )
Il Dr. Giovanni Di Genova mi ha risposto che……………..
………Il Dr. Giovanni Di Genova, questa mattina, a mezzo e-mail, oggi ha risposto come segue (salto alcuni passi che non interessano ai lettori) al mio messaggio di posta elettronica di alcuni giorni fa.

“….. È polemica di questi giorni perché il Ministero non sta acquistando le corse estere (ho ricevuto molte mail ed alcune sono a dir poco “inaccettabili”, nei toni e nei contenuti; ma tant’è). La causa è molto banale: le risorse a disposizione sono molto ridotte; lo stanziamento di bilancio ha visto un deciso taglio; e si può fare molto poco con quelle che abbiamo a disposizione. Nel 2019 ci sono state inoltre novità amministrative e di gestione, oltre alle nuove società Inglesi, al posto di GBI. (Ora della vendita di quei diritti si occupa una Società che si chiama RMG, n.d.r.). Il tutto non ci consente di prendere iniziative se non con grande attenzione alle regole di gestione amministrativa. Stiamo valutando da mesi la possibilità di vendere le nostre corse e di compensare così le minori risorse disponibili. Speriamo di riuscirci……Giovanni Di Genova”.

Ho risposto molto dettagliatamente, ma riassumo i concetti principali.
In primo luogo ho consigliato di pagare il tasso di mercato sui movimenti di scommesse generati in Italia, cioè il 3% e non il 3,3%, per ingrassare qualcuno in UK e in Italia, che si è già troppo ingrassato nel passato (tanti anni e tante volte 3,3% invece di 3%).
Poi ho scritto che ad ogni corsa che si disputa in Italia il Mipaaft perde tanti soldi perché incassa molto meno di quello che deve distribuire tra premi, sovra – premi, contributi vari agli ippodromi, spese varie, etc.
Quindi Mef e Mipaaft devono trovare la quadra al sistema bilancio preventivo del Mipaaft in fatto di acquisto di diritti TV e scommesse dall’estero perché più corse il Mipaaft acquista tanto più il Mef incassa, come quota tasse e il Mipaaft come quota di sua pertinenza, netta, senza dover pagare alcunché ad alcun soggetto ippico e non ippico.
Ho specificato che, durante l’Inverno e la Primavera, vanno acquistate anche e soprattutto le corse del National Hunt Britannico e Irlandese (la TV di Stato si deve aggiustare come canali) in modo da arrivare a Cheltenham preparati e in modo di continuare, allo stesso modo preparati, per Aintree e Punchestown.
Ho sottolineato come deve essere “messo in opera” il Palinsesto Complementare, ora che quello Principale è noto (zero corse estere o a babbo morto con i soldi vinti alla Lotteria).
Vendere le corse Italiane non è possibile, primo perché le dovrebbero acquistare i bookmakers che avrebbero movimenti tendenti a zero, come hanno movimenti tendenti a zero per le corse Indiane, delle Isole Mauritius, etc., mostrate solo per fare colore.
Ho ribadito il concetto che il Mef e il Mipaaft istigano gli appassionati e gli investitori Italiani ad investire il loro denaro all’estero drenando risorse, importantissime, e causando “buchi” al Mef e al Mipaaft, Ministeri strettamente collegati tra loro, per le questioni dell’ippica.
Ho concluso con un esempio colorito: la situazione è la stessa di quel marito che si taglia le p…e per fare un dispetto alla moglie.
Ora però bisogna passare alla fase due, cioè alla fase costruttiva.
Sono molto contento della risposta del Dr. Di Genova, che ha dimostrato di essere persona seria e corretta.
E’ stato ottenuto un risultato, la risposta, magro il contenuto, alla faccia dei filosofi cialtroni del web che parlano sempre e fanno solo e sempre fumo, dei concessionari, che non muovono un dito e, soprattutto, delle categorie ippiche, abuliche.
Per non parlare Del Foglio di Stato che tace, ma evidentemente il suo amministratore, Prezzemolo, non ha interessi e non essendoci trippa per i suoi gatti sta alla finestra in attesa di un qualche altro incarico, dopo la figuraccia al Comitato Pattern (zero Gruppi 1 in Italia, ora membro associato e non effettivo del Comitato. ).
Ora bisogna passare alla fase costruttiva come ho scritto più in alto e m’inventerò qualche cosa: vi terrò informati.
Stay with us.

Carlo Zuccoli

P. S. Naturalmente sono stato autorizzato dal Dr. Giovanni Di Genova a pubblicare un sunto della sua risposta alla mia e-mail di giorni fa.

C. Z.

2 Comments

  1. Pare che il Dr. Sandi sia solo l’amministratore delegato della Scuderia Mistero e che la proprietaria sia la moglie del Signor Barbini, che è il suo allenatore.
    Robb de matt

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